Le cinque liste

Eccomi.

Non mi sono dimenticata di te e nemmeno del post sulla capsule. È un periodo di evoluzione e sto un po’ stravolgendo la mia vita nel mondo degli atomi: rallenterò ancora, ma non uscirò dalla tua vita, finché vorrai essere al mio fianco. Forse diventerò meno social e più socievole. E ti inviterò a prendere una spuma.

Tant’è, oggi voglio essere più pratica e ti parlerò delle cinque liste che per me hanno un senso durante la preparazione di una capsule.

 

lista misure

Sì, esattamente, le tue misure. E non parlo di taglia S o numero 40 e 3/4 di scarpa. Ma di misure in centimetri del tuo corpo. Da capo a piedi. Ci vorrà un po’ di tempo, qualche risata e magari qualcuno che ti aiuti. Se tutto quello che scrivo parte da una conoscienza e una scoperta di sé stessi, questa lista non ti sembrerà così stramba. È in realtà molto utile, quando ti trovi di fronte unità di misura straniere, ti farai anche un’idea di lunghezze e larghezze che davi per scontate, perché le porti a spasso quotidianamente, ma magari non te ne rendi conto – che hai un piede più lungo, un braccio più corto, una spalla più larga. O che sei alto quel centimetro in più che non credevi di avere.

Quando si tratta di abiti le misure aiutano molto con le taglie, ma anche a rendersi conto dove un capo finirà. Da tenere sempre in tasca, per eventuali acquisti innattesi.

 

lista must have

Sono i tuoi cavalli di battaglia, quelle cose che ti porti dietro da una vita e che in qualche modo continui ad acquistare anche se in colori e modelli diversi. I miei ad esempio, sono gli anfibi. Fedelmente dal 1994.

Nella creazione della capsule sono utili perché puoi farne i tuoi punti cardinali, quelli che ti orienteranno verso uno stile piuttosto che verso un altro (spero a questo punto immaginerai che la mia non prevede un tailleur), rimanendo il tuo segno distintivo. Perché ti piacciono e tu ti piaci con loro, altrimenti non sarebbero lì.

 

lista stagioni

Il problema delle capsule, quando ci si pone la domanda “Quanti pezzi?” è che non esiste una risposta esatta. In teoria, dalla capsule si escludono abbigliamento intimo, notte e accessori (per i quali volendo puoi fare una capsule a parte). Ma chi vive in un posto con un clima mite tutto l’anno non può paragonare il contenuto del proprio armadio con chi vive dove le stagioni sono ben distinte, o peggio, dove le differenze termiche tra inverno ed estate superano i 40 gradi. Io ho fatto l’esempio stagioni, ma è una categoria che scelgo per le mie esigenze. Magari tu vuoi una capsule ufficio o una capsule campione olimpionico. Questa lista ti serve a definire le tue principali categorie in armadio. Le mie sono: inverno, estate e primavera/autunno (le due stagioni nella mia regione hanno le temperature praticamente identiche, una volta in salita e quella dopo in discesa, ma bene o male i vestiti rimangono gli stessi). Attenzione, questo non vuol dire tre capsule, ma soltanto che ci sono cose che tolgo o aggiungo in base alla stagione.

 

lista desideri

Questa è quella che amo di più. Ormai è composta da dieci pezzi che farò miei nel tempo, e ne vado orgogliosa. Sono capi e accessori fatti a mano da artigiani scoperti in rete. Perché è utile questa lista? Semplice. Ti consente di decidere coscientemente se una cosa ha o meno senso nel contenuto della tua capsule, ti consente di valutare se l’abito o accessorio in questione è solo un’innamoramento momentaneo o una cosa per cui vale la pena di spendere soldi. Se è una cosa che vuoi davvero. E se la vuoi davvero, te lo ripeto in continuazione, lo capirai dopo poco e farai in modo diventi tua.

 

lista spese

Un progetto ben fatto tiene sempre conto dei costi. Della somma che si intende spendere, delle spese effettive e delle spese future. In termini di capsule non è così scontato uno tenga la contabilità, ma avere nero su bianco tutti i prezzi degli abiti che vorresti e di quello che effettivamente puoi spendere, ti darà una buona visione d’insieme. Ti farà capire quali cose sono irrinunciabili, per quali puoi provare a cercare una soluzione più economica (o aspettare i saldi, il Black Friday o qualche altra promozione). In realtà da questa lista ho imparato il baratto, la possibilità di acquistare di seconda mano e che i mercatini/negozi dell’usato non sono poi tanto una seconda scelta, anzi. Progettare le spese significa anche prendere coscienza di ciò che è il nostro rapporto con l’armadio: quante volte una maglietta nuova è solo un riempitivo per una giornata storta? Mi ripeto, non è sbagliato accada, ma è bene rendersene conto per aggiustare il tiro. In fondo, te lo ripeto in continuazione, conoscere il proprio armadio, è conoscere sé stessi.

 

Però devi prima compilare queste liste prima che io possa parlarti d’altro. Io per prima mi sono resa conto di molte cose solo quando le avevo sottomano (su cinque fogli formato A4 sparsi sul tavolo). Queste liste sono collegate, ma lo vedrai solo a lavoro terminato.

Fino ad allora, abbi cura di te.

Ana

 

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