Fall in love – con te stessa

I consigli non sono il mio forte, ma questo mi sento di dartelo: quando rimani a casa, prenditi cura di te stessa.

Nella mia esperienza (se fai un giro in rete vedrai che in realtà è molto condivisa), rimanere a casa o anche solo lavorare da casa, comporta una specie di carenza di affetto verso sé stesse. Così impariamo che in realtà molte delle cose che facevamo prima perché costrette ad interagire con gli altri – le facevamo per gli altri. Perché la società ci chiede di apparire, prima di essere. E noi ci siamo adeguate, anzi peggio – ci siamo sentite inadeguate, stressate, alla ricerca di modi sempre nuovi per apparire al meglio. Ma cos’è il meglio di te? Sei tu stessa, e tu sola puoi essere l’unico metro della tua bellezza e benessere.

Dimentichiamo spesso che la nostra unicità è ciò che ci distingue e definisce. Sì, anche quella ruga che ti è spuntata sopra il labbro, sì, anche quella smagliatura o quella cicatrice che tenti di nascondere sotto la gonna un po’ più lunga, sono solamente tue. Solo il tuo corpo ne conosce l’origine e solo il tuo corpo ne è stato capace. Non esistono doppioni di te, là fuori. Altrimenti, sai che noia.

 

PJ Mask e altri supereroi casalinghi

Sappiamo tutte che dopo un paio di giorni la routine che avevamo prima viene meno, e cominciamo a gironzolare per casa in pigiama, calzini spaiati e capelli che la Maga Magò sembra una fotomodella al confronto. “Tanto chi mi deve vedere”. Ahimè, qualcuno c’è. E non parlo del corriere che ti porterà l’ennesimo ordine che hai fatto online, no.

Ci sei tu, che ti guardi allo specchio o ti vedi riflessa nello schermo del cellulare. Ci sei tu, che giri come un cencio alla ricerca della felicità tra le varie uscite make-up e gli ultimi dettagli moda – che possibilmente non ti puoi nemmeno permettere. E allora com’è che prima tutto quello che avevi ti bastava, e anzi, talvolta eri pure soddisfatta del risultato?

Perché ti prendevi cura di te stessa. Non è il prodotto o il vestito nuovo che farà la differenza, ma la cura che ci metterai. Guarda, ci metto la faccia:

Sì, ho il pigiama che dice To do list

Ho superato da tempo il periodo di puro odio che avevo per la mia immagine – ora mi trovo carina anche in pigiama, mi piaccio così come sono (salvo i giorni che noi tutte abbiamo quando in nessun modo riusciamo a vederci belle, ma non è un problema di immagine, ma delle nostre emozioni – ed ho imparato a gestire anche quelle). Inoltre, non mi trucco che occasionalmente, nonostante io abbia una discreta quantità di prodotti a tale scopo – eppure quel leggero trucco agli occhi, senza base, fondotinta o rossetto, mi fa chiaramente stare meglio del mio pigiama. Mi sono presa cura di me stessa allo stesso modo in cui posso prendermi cura della casa o delle persone che amo. Mi sono data il giusto spazio e la giusta importanza, e questo fa un’enorme differenza – sia sull’umore che sull’attitudine con cui poi ho vissuto quella giornata.

E’ un lavoro sull’autostima, c’è poco da fare. Ed è solitamente il lavoro che più facilmente tralasciamo – figurati se una pulitina al bagno o l’ultima puntata della tua serie preferita non saranno più importanti di te, no? Sbagliato. La cura di sé stesse influisce tantissimo su ogni aspetto della nostra vita – e non sto parlando solo di truccarsi e imbellettarsi, ma di cura in generale. Cura per il proprio corpo, la propria salute, l’alimentazione, l’attività fisica. Sono vitali per reggere il confronto con lo stress emotivo in cui ti trovi – perché rimanere a casa, è rimanere fuori dal mondo (a patto tu non possieda un conto in banca che ti permette di viaggiare da un capo all’altro del mondo e di essere in costante movimento).

 

alla ricerca della soluzione

Ci sono molti tipi di consulenze al riguardo, sbucate come funghi dopo la pioggia negli ultimi anni – in realtà esistevano già prima, ma se prima il loro valore era formativo, temo che ora la necessità di questo tipo di servizi sia data appunto da una scarsa autostima, da quella ricerca della soluzione perfetta per farci stare bene. Su questo piano sono sempre stata molto scettica, perché credo che quando la tua psiche sia abbastanza forte da poter cercare da sola una soluzione al problema che affronta, non ha bisogno di consulenza, quanto più di un confronto, per definire la propria strada. D’altro lato, se il periodo che si sta affrontando è difficile – si rischia di cadere in una specie di misticismo, perché abbiamo bisogno di aggrapparci a qualcosa, ma non è detto che quel qualcosa risolva il nostro reale problema. Quindi, se deciderai di aver bisogno di una consulenza (alimentare, di stile di vita, empowerment,…), sii prima di tutto onesta con te stessa per vedere se sono veramente quelli i problemi o se queste consulenze vanno affiancate ad un supporto psicologico. Devi trovare un equilibrio, altrimenti avrai sempre l’impressione che ci sia qualche lacuna da colmare.

Ah, e ricordati una cosa, poiché questo tipo di servizio è solitamente a pagamento (e per la tipologia dello stesso non può essere economico), scegli bene il professionista a cui ti rivolgerai, fa che corrisponda alle tue esigenze personali. Rischiare di litigarci, sarebbe un’ulteriore fonte di stress.

Detto questo, io non sono la persona più adatta a parlarti di prodotti di bellezza. Intanto, sono stata culturalmente educata ad un approccio molto diverso ai prodotti di bellezza e a canoni di bellezza stessa molto diversi da quelli che potresti avere tu, ma proprio non è il mio forte esprimermi in merito. Così ho chiamato in soccorso due donne energiche e solari, ma al contempo molto semplici ed umane (lo sai che a me piace condividere esperienze accessibili un po’ a tutte) che hanno accettato di affrontare la sfida.

Laura di Appunti di makeup ti parlerà di come ricominciare a volersi bene dopo un periodo difficile o di forte stress, mentre Alice di Alice’s Beauty Madness ti racconterà come una routine semplice può essere efficace per affrontare noia e depressione, quando ti ritrovi a fronteggiare le mura di casa. Ti avviso, il blog di Alice è in inglese (ma giuro che la ragazza parla benissimo anche l’italiano) – non vederlo come un’ostacolo. Sei a casa, hai il tuo tempo libero, sfruttalo per migliorare o imparare una nuova lingua – ti farà stare bene. E se l’argomento avrà suscitato il tuo interesse, puoi sempre cercarle anche sugli altri social ed esplorare il loro magnifico mondo.

Abbiamo voluto creare questa collaborazione per raccontarti di come uscire dalle fasi più difficili della vita sia possibile. Come piccoli accorgimenti quotidiani possano veramente cambiare e migliorarne la qualità. Non necessariamente tutte tra di noi diventeranno delle make up artist – anzi, è probabile il contrario. Ma siamo donne e se le cose che facciamo spesso sono molto diverse, le emozioni e le sensazioni dettate dalla situazione del rimanere in casa sono molto simili. Confrontarsi con altre donne ti aiuterà a capire che non sei sola, che tutte abbiamo i nostri momenti pessimi, ma che è sempre possibile migliorare, anche una volta toccato il fondo. Capirai che la bellezza sta nei gesti semplici e nel conoscere te stessa, i tuoi milioni di pregi e quella manciata di difetti che ti rendono speciale.

Abbi cura di te.

Ana

 

4 pensieri su “Fall in love – con te stessa

  1. Come sempre dritta al punto con dolcezza. Questa sera ho preparato una tisana, ho preso il pile e mi sono coccolata con le vostre parole. Grazie.

  2. Hai messo su schermo tutte le emozioni che ho provato anch’io restando a casa..non avevo il pigiama pourtroppo (fa troppo freddo in camicia da notte) quindi sweatpants e tshirt per me..spero che questa serie arrivi a quelle che come noi hanno bisogno di una parola o una spinta per tornare ad amarsi anche stando a casa

    1. (indovina chi aveva i commenti in moderazione e non se n’è accorta?) Credo che il mondo femminile soprattutto ora, sia pieno di queste situazioni. L’alto tasso di precariato, o comunque di lavori con dei part-time verticali che non hanno senso (con la scusa dei giorni a casa, ti fanno lavorare come una dannata, che poi quei giorni ti servono per riprenderti) o nel peggiore dei casi, quando ti viene chiesto di scegliere tra figli e lavoro – ci fanno stare troppo a casa. E senza reali posti di aggregazione, dove scambiare informazioni, aiuto e idee. Ciò che ci resta è internet – e allora noi lo riempiremo di cose carine e coccolose <3 Grazie per il tuo post, Alice - senza te e Laura non sarebbe stato lo stesso.

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