Leaf me alone

red leaf
(photo A.C.)

il cambio stagione

E’ da tempo che ti prometto un post sull’argomento. Ma è anche vero che io un vero cambio stagione non lo faccio più da anni. Almeno non come lo faceva mia madre che ci faceva misurare tutto il contenuto dell’armadio, faceva il passaggio del testimone fra fratelli, scartava ciò che non era più rattoppabile e preparava i vestiti per la stagione in corso. La verità è che indosso gran parte del mio vestiario, tutto l’anno. D’inverno sembro una cipolla e d’estate non rinuncio agli anfibi.

Il cambio stagione sembra creare parecchi traumi, in realtà. Ma temo non sia l’azione in sé, quanto l’improponibile quantità di vestiario che mediamente possediamo. Di quell’incontrollabile accozzaglia di tessuti che sembra aggredirci ogni volta che apriamo l’anta, urlando: “Libertà!”

non ci sono più mezze stagioni – ma non è la fine

Il punto è che le stagioni sono veramente cambiate. Passiamo da estati torride che in alcune regioni sembrano non finire mai e in altre ci ritroviamo dalla brace al freezer nel giro di una notte. Con possibile ed inspiegabile grigliata di mezzogiorno. E inverni veramente freddi, magari con settimane di pioggia. Adattarsi è talvolta un’impresa seria.

La mia su questo non scherza – quest’anno l’estate ci ha portato picchi di temperature con le quali ho faticato a respirare, per passare ora a quei freddi notturni che la maglietta in più serve. Per quello per me è essenziale avere tutto a portata di mano e quindi non dover fare il cambio stagionale, è una scelta ponderata. Inoltre, mi sono imbarcata nell’avventura di una capsule wardrobe per cui sto anche drasticamente diminuendo i pezzi del mio già ridotto vestiario.

capsule wardrobe – un buon inizio

Se da tempo stai pensando di adottare questa soluzione, forse il cambio autunnale è il periodo ideale. Puoi iniziare sicuramente a scartare gli abiti che sai non indosserai più e puoi farlo consultando questo post, se sei ancora indeciso sul da farsi. Oppure guardarti questa bacheca per trarne ispirazione.  Arriveranno anche post sulla capsule, prometto, ora concentriamoci sul cambio stagione.

piccole basi

Un tempo i vestiti erano meno usa e getta, e riporli con cura era cruciale per la loro durata nel tempo.

Se decidi di fare il cambio stagione per te o con la tua famiglia, devi innanzitutto regolarti con lo spazio. Il cambio stagione deve avere uno spazio apposito, al riparo dalla luce e dall’umidità. E inoltre, deve avere uno spazio fuori da ciò che resta del vestiario per la stagione corrente, altrimenti rischi di crearti il doppio del lavoro.

In secondo luogo è bene smetterla di acquistare contenitori che puntualmente ogni anno devi sostituire perché di scarsa qualità – punta sulla qualità, se anche ad un maggiore costo iniziale. Ringrazieranno i tuoi vestiti e il tuo portafogli ad ogni cambio stagione successivo.

Non buttarti sul tutto ora e subito, anche perché i periodi tra una stagione e l’altra di solito sono di meteo variabile e rischieresti di dover ritirare fuori cose che hai appena riposto. Puoi iniziare dalla categoria mare che a questo punto (salvo rari fortunati) sicuramente non utilizzerai più, per passare poi gradualmente ai pantaloni e solo dopo alle maglie.

Di certo in questo periodo è bene iniziare a tirare fuori quelle cose che dalla scorsa stagione rischiano di aver preso un po’ di odore da armadio – giacche, completi e piumoni, e arieggiarli o far fare loro un giro in lavanderia prima di trovarsi con la necessità di utilizzarli.

Sfrutta il cambio stagione per confrontarti con te stesso – sì, il tuo armadio ti rappresenta più di quello che credi. Inizia a guardarlo con occhi diversi, guarda che cosa hai comprato nel passato, che cosa ti porti dietro da anni, che cosa compri e puntualmente non indossi mai. Come in ogni cosa, anche per avere l’armadio perfetto, bisogna sapere che cosa si vuole. E forse, è venuto il momento di fare i conti con i propri sogni.

e quindi?

Lo so questo post non è esaustivo. Magari ti aspettavi istruzioni per l’uso e formule magiche su come risolvere i tuoi problemi con l’armadio. Ma il mio punto, anche questa volta (e anche se con un gioco di parole), era già nel titolo. Il cambio armadio è una cosa che solo tu puoi affrontare. Tu ne conosci il contenuto, tu i tuoi spazi e tu la tua vita. Il punto è farlo da soli. Anzi no, il punto è farlo. Che cosa aspetti?

Abbi cura di te.

Ana